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“Alla conduttrice di un palestra all’interno di un plesso condominiale, sono addebitabili le colpe per il fastidio provocato dalla musica e dall’impianto di aerazione. È ininfluente il dato relativo alla «proprietà del locale e degli impianti», poiché ricade sulla persona che li gestisce l’obbligo di adottare le necessarie cautele atte ad evitare che le emissioni…
La Corte di Cassazione, Sezione I Penale, con il provvedimento n. 270/12, ha chiarito che in tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, “il mancato rispetto dei limiti di emissione del rumore, stabiliti dai D.P.C.M. 1 marzo 1991, può integrare la fattispecie prevista dal secondo comma dell’art. 659 cod.pen. Tuttavia i rumori…
In tema di infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione, Sezione civile, con la sentenza n. 287 del 12 gennaio 2016 ha chiarito che “il committente, nella cui disponibilità permane l’ambiente di lavoro, ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dall’impresa appaltatrice, consistenti nell’informazione…
La Corte di Cassazione, II Sezione civile, con la sentenza n. 2444/2016, ha stabilito che l’assemblea condominiale “se può disporre, con le prescritte maggioranze, dei diritti relativi alle parti comuni dell’edificio, non può disporre dei diritti relativi alle parti di proprietà esclusiva dei singoli condomini”. Il principio riportato è stato espresso in relazione ad una…
Un’impresa conveniva in giudizio un proprio cliente chiedendo la sua condanna al pagamento della somma di cinquemila euro circa, quale corrispettivo dei lavori eseguiti all’interno della sua casa. Lavori che si erano aggiunti ad altri già pattuiti e che erano stati richiesti dal padre del committente per suo nome e conto. In primo grado, la…
“E’ illegittima l’ordinanza che ha ordinato ai ricorrenti di provvedere, in solido, al ripristino della funzionalità della condotta fognaria, addossando loro i relativi costi, in mancanza di una preventiva istruttoria tecnica circa l’origine delle infiltrazioni e sulle conseguenti responsabilità”. Quello riportato è il principio espresso dal TAR Liguria con la sentenza n. 18/2016, emessa in…
“L’amministratore può rivendicare il diritto al risarcimento del danno da un terzo se la sua professionalità viene scalfita ingiustamente da una pratica commerciale scorretta”. Il principio riportato è stato espresso da Giudice di Pace di Roma, con una sentenza del 14 luglio 2015, in relazione ad una fattispecie in cui il fornitore di un condominio…
L’imprenditore è tenuto a norma dell’art. 2087 cod.civ. ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro. Ne consegue che è responsabile in relazione ad errori commessi nello scegliere lavoratori competenti e capaci (culpa…
Un condomino veniva condannato, sia in primo che in secondo grado, alla riduzione in pristino della situazione antecedente per avere effettuato una serie di interventi su aree condominiali, che avevano comportato la modifica dell’impianto di riscaldamento e interferito sui servizi comuni. Secondo il condomino però le modifiche apportate all’impianto termico centralizzato, affrontate a proprie spese,…
I fatti. Un Comune aveva notificato una multa al proprietario di un immobile per l’installazione di un condizionatore con unità esterna, in relazione alla quale non era stata presentata la Dia (oggi Scia). Secondo il proprietario però non essendo lui l’artefice dell’installazione, già presente al momento dell’acquisto dell’immobile, non spettava a lui il pagamento della…
L’assemblea di un condominio decideva di far pagare le spese di rifacimento di un tratto di pluviali, esclusivamente ai condomini proprietari dei giardini interessati al passaggio dell’impianto. Questi ultimi, in disaccordo con la delibera decidevano di impugnarla. Posizione condivisa anche dai giudici di primo e secondo grado nonché dalla Cassazione che decidevano per l’invalidità della…
In materia di garanzia per vizi della cosa venduta, l’art. 1490 cod.civ. primo comma stabilisce che “il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore”. L’art. 1491 cod.civ. dispone poi che “tale garanzia…