Beamtech. Nel nome dell’acciaio

Condividi
Beamtech magistro
Daniel Magistro, CEO Beamtech

Specializzata in soluzioni doccia, rubinetteria e accessori bagno in acciaio inossidabile, Beamtech porta avanti la ricerca di una nuova dimensione della materia, in cui l’estetica e la funzionalità si intrecciano in modo inedito,

Nata sul Lago d’Orta, nel cuore del distretto della rubinetteria, Beamtech trova le proprie fondamenta all’interno di un contesto produttivo legato alla meccanica di precisione e alla lavorazione dell’acciaio inossidabile: il suo percorso inizia nel 1997 rivolgendosi prevalentemente a settori ad alta complessità tecnica (orologeria, automotive, medicale), maturando a partire da queste esperienze una cultura tecnica e specialistica che porta, a partire dagli anni Duemila, a una progressiva evoluzione verso il mondo delle soluzioni doccia, rubinetteria e accessori bagno.

«Oggi l’acciaio inossidabile ha iniziato a imporsi sempre più nel settore idrotermosanitario non solo per le sue qualità di igiene, sostenibilità e longevità, ma anche per la sua straordinaria compatibilità con le lavorazioni laser e meccaniche, che consentono libertà progettuali e soluzioni formali difficilmente ottenibili con l’ottone – racconta Daniel Magistro, CEO Beamtech – Noi siamo in grado di affiancare alla competenza tecnologica una crescente sensibilità progettuale, che ci porta a interpretare il prodotto bagno non solo come elemento funzionale, ma come parte integrante dell’architettura dello spazio».

Cosa distingue il vostro approccio alla produzione e alla concezione dell’ambiente bagno, in termini di innovazione tecnica ed estetica?

«L’approccio Beamtech nasce da una visione progettuale autonoma e non convenzionale. L’azienda non sviluppa prodotti per semplice logica di gamma, ma interviene su ciò che ritiene ancora irrisolto o migliorabile sul mercato. Ogni soluzione prende forma a partire dall’analisi del gesto e dell’esperienza d’uso, dove funzione, ergonomia e percezione diventano elementi centrali del progetto secondo la nostra visione dell’oggetto. L’innovazione non viene quindi intesa esclusivamente come introduzione di nuove tecnologie, ma come ridefinizione del rapporto tra utente, oggetto e funzione.

La precisione meccanica e la cultura tecnica derivata da settori ad alta complessità si traducono in prodotti che offrono controllo, affidabilità e qualità sensoriale. Dal punto di vista formale, il design è la conseguenza naturale di un processo di semplificazione: quando un oggetto risolve al meglio le proprie funzioni, anche l’equilibrio estetico emerge in modo spontaneo. In questa visione, anche la possibilità di personalizzazione e la varietà delle finiture diventano strumenti progettuali, capaci di ampliare le possibilità espressive del prodotto all’interno dello spazio architettonico. Per il progettista questo significa poter contare su strumenti affidabili, coerenti e distintivi; per l’utente finale, vuol dire vivere un’esperienza d’uso intuitiva, leggibile e duratura».

Il soffione doccia a parete Puro, dal
design curvo a semiarco, propone una modalità di gestione dell’acqua
direttamente dal corpo in acciaio, con un’intuitiva rotazione della mano. I getti d’acqua, selezionabili grazie al sistema di governo integrato nella base del soffione, sono due: getto a cascata e getto pioggia

Su cosa puntate per rispondere alle nuove esigenze dei professionisti ITS?

«Un acciaio inossidabile che sfida i limiti della tecnologia, adattandosi alle necessità più audaci e rispondendo a esigenze ancora non espresse dal mercato, ci colloca come proposta complementare rispetto a brand più consolidati, grazie a un catalogo prodotti che altri non offrono. Beamtech non ha la presunzione di sostituire nessuno, puntando tuttavia su collezioni dalla forte identità progettuale e caratteristiche distintive realmente innovative. L’azienda ha instaurato un dialogo molto aperto con i propri clienti, è molto attenta alle loro esigenze e, in alcuni casi, grazie a questa relazione di reciproco confronto nascono suggerimenti e idee per nuove collezioni».

Qual è la vostra strategia nei confronti del trade? Cosa vi distingue rispetto ai competitor?

«La strategia commerciale Beamtech si fonda su un rapporto con il cliente diretto e collaborativo, all’interno del quale il prodotto diventa uno strumento progettuale oltre che commerciale. In questo contesto, design, ampiezza delle finiture e possibilità di personalizzazione rappresentano leve centrali per showroom e professionisti. L’elevata libertà configurativa – che coinvolge finiture metalliche, componenti siliconiche, flessibili e ugelli – consente ai rivenditori di proporre soluzioni coerenti con linguaggi progettuali differenti, rispondendo a una domanda crescente di unicità, personalizzazione e coerenza estetica».

Come si caratterizza la vostra presenza presso i punti vendita?

«La presenza Beamtech nei punti vendita si sviluppa secondo modelli flessibili, adattandosi alle diverse strategie espositive dei partner. In alcuni casi, i prodotti si integrano all’interno di ambienti progettati autonomamente dal rivenditore; in altri, l’azienda fornisce pareti e sistemi espositivi dedicati, pensati per valorizzare il materiale, le finiture e i dettagli funzionali. In entrambe le configurazioni, l’obiettivo resta la leggibilità del prodotto e la coerenza con l’identità del brand: essenzialità, chiarezza formale e valorizzazione dell’acciaio inossidabile come elemento distintivo».

Chi sono i vostri interlocutori di riferimento?

«Gli interlocutori Beamtech appartengono prevalentemente al mondo professionale: showroom specialistici, progettisti, interior designer e operatori del settore. Si tratta di figure con competenze tecniche e progettuali consolidate, con cui l’azienda instaura un dialogo diretto e basato sulla cultura del prodotto. In particolare, progettisti e showroom riconoscono nel brand la possibilità di lavorare su un’elevata coerenza estetica e materica, grazie a una gamma estesa di finiture e alla libertà di configurazione dei dettagli di prodotto. La personalizzazione non viene intesa come elemento accessorio, ma come parte integrante del progetto».

La sede di Beamtech

Su quali temi e tecnologie state lavorando a livello di Ricerca & Sviluppo per il futuro?

«Per Beamtech la divisione Ricerca & Sviluppo non è un’attività separata dal contesto, ma una dimensione strutturale del lavoro quotidiano. Fin dalla sua nascita, l’azienda ha adottato un approccio progettuale fondato sulla sperimentazione, ponendosi costantemente la domanda su cosa un prodotto debba risolvere e come possa evolvere nel tempo. L’attività di R&D coinvolge molteplici ambiti: sviluppo di nuovi prodotti, studio di finiture e trattamenti superficiali, ottimizzazione delle soluzioni costruttive fino all’attenzione ai processi di imballaggio, con un focus crescente sulla riduzione dei materiali plastici.

Accanto agli aspetti tecnologici e formali, Beamtech dedica particolare attenzione anche alla dimensione sensoriale dell’esperienza d’uso. Un esempio significativo è l’impiego del silicone liquido nei flessibili, scelta che modifica radicalmente la percezione tattile e il comfort d’utilizzo rispetto ai materiali tradizionali. In questa visione, anche elementi apparentemente secondari contribuiscono a definire la qualità complessiva del prodotto. La ricerca non si limita all’innovazione tecnica, ma abbraccia ogni aspetto dell’interazione tra oggetto, funzione e utente, interpretando i cambiamenti del mercato in modo coerente e progettualmente consapevole».

APP, L’ARMONIA TRA FORMA, ERGONOMIA E MECCANICA
Con la collezione App, Beamtech introduce una visione del miscelatore che supera la dimensione puramente funzionale, trasformando l’interazione con l’acqua in un’esperienza di controllo e percezione. Il progetto nasce dall’analisi del gesto e si traduce in un oggetto dal design essenziale, dove forma, ergonomia e meccanica dialogano in modo coerente.

Elemento distintivo della collezione è il comando cilindrico zigrinato, ispirato al mondo dell’orologeria, che restituisce un feedback tattile preciso e una presa sicura. Il sistema di movimentazione a click introduce una nuova qualità d’uso, rendendo la regolazione intuitiva e percettivamente leggibile. Il design non si limita quindi all’estetica, ma diventa espressione diretta della funzione.

Realizzata in acciaio inossidabile AISI 316L, App valorizza le proprietà del materiale in termini di resistenza, igiene e durabilità, integrandole in un linguaggio formale rigoroso e contemporaneo. La collezione si articola in una gamma completa di soluzioni per l’ambiente bagno, mantenendo coerenza stilistica e progettuale. Ampia la possibilità di personalizzazione grazie alle numerose finiture e alle varianti cromatiche delle componenti siliconiche, che consentono di adattare il prodotto a contesti architettonici differenti. App interpreta così il miscelatore come strumento di progetto, capace di coniugare precisione tecnica, identità estetica ed esperienza d’uso.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

L’arte del “chiavi in mano” tra passione e competenza

Mario Massa, titolare di Massa Termoidraulica, ha raccontato a GT la sua esperienza come imprenditore nel mondo degli impianti.

Keuco. Le nuove priorità del bagno premium

Keuco racconta i driver che stanno orientando lo sviluppo delle ultime novità di gamma, dalla personalizzazione spinta alla ricerca sulla sensorialità delle superfici fino all’integrazione di tecnologie “smart” per comfort ed efficienza. Altro tema chiave è l’accessibilità come parte integrante del progetto, senza rinunciare al giusto appeal.

Clivet. I fattori che abilitano il comfort “naturale”

Clivet ha fatto delle soluzioni capaci di trasformare le abitazioni in rifugi di benessere il punto focale della propria offerta, proponendo un impianto di sistemi integrati tramite un unico cervello BACS come modello per raggiungere l’indipendenza energetica.

I cinque ruoli dell’AI e il fattore umano nelle operations industriali

Dalla pianificazione alla supply chain, l’intelligenza artificiale trasforma i dati operativi in conoscenza immediata, supportando decisioni più rapide, riducendo errori e anticipando i problemi lungo tutta la catena del valore industriale. Ne abbiamo parlato con Romeo Pruno.