Di.Co: schema unifilare o tabella schematica dell’impianto?

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«È obbligatorio allegare lo schema unifilare alla DI.CO. di un impianto elettrico di una casa con contratto di 3 kW o basta la tabella schematica dell’impianto?», chiede un lettore di Elettro.

Il riferimento legislativo principale per rispondere a questo quesito è il DM 37/08. Nel caso di impianti residenziali al servizio di unità abitative singole con superficie inferiore a 400 m2 e con potenza impegnata inferiore a 6 kW non è obbligatorio che il progetto sia a firma di tecnico abilitato ma può essere prodotto direttamente dal responsabile tecnico di impresa installatrice. In questa fattispecie la tabella schematica è sufficiente per l’impianto.

Dal momento che il DM 37/08 fa riferimento esplicito alle norme e alle guide CEI, è opportuna una lettura anche della Guida CEI 0-2 “Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici”.

In subordine a tutti i riferimenti ufficiali legislativi e normativi, riporto anche l’opinione del sottoscritto. Indipendentemente dall’obbligo o meno la disponibilità di uno schema unifilare di un impianto anche semplice mi sembra una pratica oltre che estremamente utile anche estremamente facile da seguire.

Lo so che non è richiesto e rischio di andare fuori tema, ma poiché l’esperienza dimostra che a più di un decennio dall’introduzione il concetto degli impianti a livelli non è ancora entrato davvero nella pratica, approfitto per ricordare che alle unità abitative si applica il Capitolo 37 della Norma CEI 64-8 che nulla a che vedere ha con l’obbligatorietà o meno dello schema unifilare, ma il cui rispetto può se non altro evitare facili contestazioni.

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