Dichiarazione di conformità

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«Mi è stato richiesto dall’impresa edile di realizzare impianti elettrici del bagno e della cucina di un appartamento molto vecchio. Ho chiesto di ricevere la Dichiarazione di Conformità dell’impianto ma non sono disponibili documentazioni, non si conosce nemmeno l’anno esatto in cui è stato sistemato l’appartamento in precedenza.

Mi chiedo quindi cosa dovrei inserire nella Di.Co.? Cosa devo specificare esattamente? Mi posso rifiutare se non intervengo su tutto l’impianto? Posso assumermi la responsabilità per l’intera installazione o solo per i lavori che eseguo?», chiede un lettore di Elettro.

La Dichiarazione di Conformità deve sempre essere limitata alla porzione di impianto realizzata e non all’intero impianto, che deve però essere sempre verificato che il proprio intervento non crei situazioni di pericolo sull’impianto preesistente e non oggetto di intervento.
Per il resto, le risposte ai dubbi del lettore sono tutte nel Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 (noto come DM 37/08 o “nuova 46/90”). Per un impianto esistente quando non è possibile reperire la dichiarazione di conformità originale, è consentito redigere direttamente da parte dell’impiantista, senza ricorrere necessariamente al tecnico abilitato, in sostituzione, una “dichiarazione di rispondenza” ai sensi dell’articolo 7, comma 6 del DM 37/08, a condizione che:
  •  il responsabile tecnico ricopra tale ruolo da almeno 5 anni in un’impresa abilitata;
  • la potenza impegnata dell’unità abitativa sia inferiore a 6 kW e la superficie non superi i 200 m2;
  • l’impianto sia stato presumibilmente realizzato tra il 1990 e l’entrata in vigore del DM 37/08.
Alla dichiarazione di rispondenza, da emettere dopo aver effettuato e verbalizzato tutte le prove (ad esempio, il test degli interruttori differenziali, la misura della resistenza di terra, le verifiche di continuità di PE ed EQP, ecc.), dovrà essere allegata una dichiarazione di conformità in senso di “manutenzione straordinaria”, che attesti le modifiche e gli interventi eseguiti.

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Abbiamo recuperato la vecchia Dichiarazione di Conformità del 1996, che contiene una relazione descrittiva dell’impianto senza alcun disegno. Al fornitore gas posso allegare questa Dichiarazione di Conformità e fare gli Allegati Tecnici Obbligatori solamente per la parte di nuova realizzazione? Naturalmente allegherei anche il disegno di tutto l’impianto, con evidenziata la parte preesistente», chiede un lettore di GT.