Limitatori di sovratensioni, come scegliere gli SPD

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«Cosa devo fare per rispettare la norma nella scelta degli SPD sul lato in continua di un impianto FV sul tetto di un capannone di 1000 m²?», chiede un lettore di Elettro.
Cerco di fare un quadro del problema (e della sua soluzione) sintetico…

cablaggio SPD«Cosa devo fare per rispettare la norma nella scelta degli SPD sul lato in continua di un impianto FV sul tetto di un capannone di 1000 m²?», chiede un lettore di Elettro. Cerco di fare un quadro del problema (e della sua soluzione) sintetico. I limitatori di sovratensione (SPD) sono dispositivi di protezione contro le sovratensioni causate da fulmini. La Norma CEI EN 61643-11 definisce il limitatore di sovratensione (SPD) come quel dispositivo che è utilizzato per limitare le sovratensioni transitorie e deviare le correnti impulsive. I fulmini non sono le uniche cause delle sovratensioni negli impianti elettrici. Le sovratensioni possono essere causate anche dalla manovra di apparecchiature o da guasti. È sempre opportuno prevedere la disposizione dei moduli fotovoltaici e dei circuiti che li collegano in modo tale da limitare la tensione indotta in caso di fulminazione indiretta (Guida CEI 82-25).

Installazione di SPD

Facendo riferimento al lato CC, l’installazione di SPD tra i conduttori attivi e terra può essere:

  • diretta, se ogni SPD è collegato tra il conduttore attivo e terra;
  • a Y, se gli SPD tra i conduttori attivi sono in serie e un punto intermedio è collegato a terra tramite un altro SPD.

I limitatori di sovratensione sono caratterizzati da grandezze nominali fissate dalla relativa norma di prodotto; le principali sono:

  • tensione massima continuativa (UC);
  • corrente susseguente (If);
  • livello di protezione di tensione (Up).

Con specifico riferimento al regime CC, la Norma CEI EN 61643-11 definisce dei valori normalizzati riportati nelle tabelle seguenti di tensione massima continuativa e di livello di protezione di tensione (tabella 1 e 2).

La tensione massima continuativa (UC) dell’SPD deve essere scelta superiore alla massima tensione del sistema ossia alla massima tensione a vuoto di stringa. La massima tensione a vuoto di stringa si calcola facilmente moltiplicando il numero dei moduli in serie che compongono la stringa per la massima tensione a vuoto del modulo V oc MAX.

Il livello di protezione deve essere invece inferiore alla massima sollecitazione sopportabile dalla porta c.c. dell’inverter. In pratica, Up deve essere minore del 90% della tensione di tenuta ad impulso (porta CC) dell’inverter indicata dal costruttore (UWi).

Anche se non richiesto, preciso che normalmente la struttura di sostegno dei moduli fotovoltaici è costituita da carpenteria metallica montata sulla copertura dell’edificio in aderenza alla sagoma dell’edificio stesso (tetti a falda con buona esposizione) oppure con sopraelevazione limitata rispetto alla sagoma (tetti piani con campo fotovoltaico su cavalletti in carpenteria di acciaio zincato con altezza non superiore a 1,5 m). Di conseguenza, nella maggior parte dei casi, l’installazione dell’impianto fotovoltaico non altera significativamente l’esposizione alle fulminazioni dirette.

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