Locali uso medico, quale isolamento elettrico?

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«Stiamo chiedendo il preventivo per la pavimentazione in Pvc per alcune sale TAC e il fornitore suggerisce l’utilizzo di un Pvc statico dissipativo scrivendomi: “Nei locali in cui vi è la presenza di strumenti elettronici altamente tecnologici, l’adozione di pavimenti Statico Dissipativi (Resistenza d’attraversamento secondo EN 1081 ≥ 106 e ≤ 108 Ohms) non è solo opportuna, ma consigliata”. Immagino sia scritto nella normativa di riferimento sull’isolamento elettrico, che però non conosco. Riuscite a darmi qualche dritta?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
La questione riguarda aspetti di funzionalità ovvero di danneggiamento funzionale delle apparecchiature elettroniche sensibili alle scariche…

«Stiamo chiedendo il preventivo per la pavimentazione in Pvc. Per le sale TAC il fornitore suggerisce l’utilizzo di un Pvc statico dissipativo scrivendomi: “Nei locali in cui vi è la presenza di strumenti elettronici altamente tecnologici, l’adozione di pavimenti Statico Dissipativi (Resistenza d’attraversamento secondo EN 1081 ≥ 106 e ≤ 108 Ohms) non è solo opportuna, ma consigliata”. Immagino sia scritto nella normativa di riferimento sull’isolamento elettrico, che però non conosco. Riuscite a darmi qualche dritta?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

La questione riguarda aspetti di funzionalità ovvero di danneggiamento funzionale delle apparecchiature elettroniche sensibili alle scariche.

La Norma tecnica sugli impianti elettrici (CEI 64-8) è abbastanza focalizzata su aspetti di sicurezza elettrica (rischio elettrico per le persone) e non ha previsioni specifiche rilevanti a questo caso (locali medici), ma si limita a menzionare questa misura di protezione solo per raccomandare che eventuali collegamenti a terra siano eseguiti sull’impianto di terra a servizio dell’edificio (impianto di terra unico). Raccomanda questo genere di misura di protezione in luoghi con pericolo di esplosione (una volta questo poteva essere il caso di una sala operatoria perché gli anestetici erano anche infiammabili).

Nella mia esperienza è sicuramente consigliato quando, le apparecchiature servite dall’impianto elettriche, siano suscettibili a questo genere di disturbi. Problema che mi si è presentato una volta in un palazzo di uffici di una banca.

Esiste anche una norma tecnica (CEI EN 61340-5-1) che fornisce i requisiti che devono essere rispettati nelle aree protette (EPA), indicando i massimi livelli di potenziale e campo elettrostatico ESD. L’impiego di pavimenti statico-dissipativi è una delle misure di protezione da adottare nelle aree protette. Va però precisato che questa misura di protezione riguarda anche gli operatori perché, in linea di principio, l’uso di calzature non idonee potrebbero comunque inficiare la misura di protezione, così come il materiale dei camici).

Tutto ciò detto, a mio avviso, è importante coordinarsi con i fornitori delle apparecchiature (le TAC nel caso del lettore) per conoscerne la suscettibilità alle scariche elettrostatiche (ESD) e quindi la necessità di realizzare un pavimento statico dissipativo conforme alla Norma UNI EN1081 oppure per avere i valori limite di tensione per ESD.

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