Parete REI e sistemi di sigillatura

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«Sto realizzando gli impianti in una RSA e devo far passare dei cavi all’interno del compartimento antincendio delle scale per arrivare al piano. Per fare questo, devo forare una parete REI (cartongesso)…» chiede un lettore di Elettro+Watt.
La risposta secca è che il lettore ha ragione ma, c’è un “ma” piuttosto recente…

sigillature parete REI«Sto realizzando gli impianti in una RSA e devo far passare dei cavi all’interno del compartimento antincendio delle scale per arrivare al piano. Per fare questo, devo forare una parete REI (cartongesso). Il direttore dei lavori dice che non posso, a me invece sembra si possa fare, a patto di ripristinare la barriera, mi confermate che sia corretto per favore?», chiede un lettore di Elettro+Watt.

Tralasciando altri problemi che il lettore non cita, ma che da un lato sono gestibili dall’altro complicherebbero troppo e uscirebbero dalla richiesta, la risposta secca è che il lettore ha ragione ma, c’è un “ma” piuttosto recente.

CEI 64-8 e barrire taglia fiamma: cosa cambia a livello pratico

Con l’ottava edizione della Norma CEI 64-8, quella che è stata pubblicata nel 2021, le barriere taglia fiamma sono oggetto di una modifica formale con dei risvolti pratici. Nella vecchia edizione, il termine barriere tagliafiamma era utilizzato per individuare due distinti tipi di provvedimenti:

  • ripristino della resistenza al fuoco originale di un elemento di separazione che era stata compromessa dall’attraversamento di una conduttura;
  • suddivisione di un fascio di cavi in numero superiore a quello previsto dal costruttore per assicurare la non propagazione dell’incendio.

Con l’ottava edizione della CEI 64-8, le prime diventano le sigillature (art. 527.1) e i secondi gli sbarramenti/barriere tagliafiamma (nota art. 527.3.1). Per gli sbarramenti non ci sono altre novità, ma per i sistemi di sigillatura non finisce qui.

I sistemi di sigillatura nella nuova norma CEI 64-8

In caso di perforazione di una parete per permettere il passaggio, ad esempio di una conduttura, oltre al ripristino dello scasso nell’elemento edilizio, deve essere applicato un sistema di sigillatura per occludere il buco che:

  • nella vecchia norma era specificato dettagliatamente sia all’interno sia all’esterno della conduttura;
  • nella nuova norma deve solo essere realizzato in conformità alle istruzioni del suo costruttore (art. 527.5.2).

Apparentemente è una modifica marginale che comporta però una conseguenza importante di carattere pratico. Eliminando l’indicazione della norma attuale secondo cui all’interno di tubi e canali non era necessario installare barriere tagliafiamma – ovvero ripristinato lo scasso nella parete – non era necessario fare altro, se:

  • erano del tipo non propagante la fiamma;
  • avevano una protezione almeno IP30;
  • avevano una sezione modesta (nel caso dei tubi fino al 32 mm).

Con la nuova norma è sempre necessario intervenire. Ad esempio, anche quando viene attraversata una parete con un tubo inferiore a 32 mm deve essere applicato un sistema di sigillatura secondo le istruzioni del costruttore (quale tipo di collare o altro provvedimento per ripristinare il tutto).

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