Selettività dei differenziali

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«Devo aggiungere un livello di protezione differenziale all’interno dell’impianto elettrico al servizio delle parti comuni di un condominio. Avrei bisogno però che fosse perfettamente selettivo verticalmente: è possibile?», chiede un lettore di Elettro+Watt.
La selettività dei differenziali presenta sempre qualche problema, anche se in realtà mettendo bene in ordine le…

differenziali impianto elettrico condominio

«Devo aggiungere un livello di protezione differenziale all’interno dell’impianto elettrico al servizio delle parti comuni di un condominio. Avrei bisogno però che fosse perfettamente selettivo verticalmente: è possibile?», chiede un lettore di Elettro+Watt.

La selettività dei differenziali: facciamo chiarezza

La selettività dei differenziali presenta sempre qualche problema, anche se in realtà mettendo bene in ordine le idee tutto può essere chiarito facilmente.

Le due tipologie di interruttori differenziali

In funzione dei tempi d’intervento, si individuano due tipi di interruttori:

Tipo G: per uso generale;
Tipo S: ritardato o selettivo, cioè con ritardo di intervento intenzionale.

Il ritardo intenzionale della curva d’intervento dei differenziali di Tipo S permette di realizzare selettività verticale con dispositivi di Tipo G purché le due curve d’intervento differenziale non si sovrappongano in alcun punto; ovvero che l’apparecchio a monte, di Tipo S, abbia una corrente nominale pari almeno a 3 volte quella dell’apparecchio a valle di Tipo G.

interruttori differenziali S

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