Subnodi e morsetti, quali norme?

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«La soluzione indicata dalla Guida CEI 64-13 del 1994 nella figura 7, circa la possibilità di realizzare sub-nodi mediante morsetti a compressione, è ancora compatibile con l’art. 710.413.1.2.2.4 della Norma CEI 64-8/7 che richiede che le connessioni debbano essere individualmente scollegabili?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
La sezione 710 della Norma CEI 64-8 è dedicata ai locali ad uso medico e l’articolo citato dal lettore si sofferma su…

«La soluzione indicata dalla Guida CEI 64-13 del 1994 nella figura 7, circa la possibilità di realizzare subnodi mediante morsetti a compressione, è ancora compatibile con l’art. 710.413.1.2.2.4 della Norma CEI 64-8/7 che richiede che le connessioni debbano essere individualmente scollegabili?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

La sezione 710 della Norma CEI 64-8 è dedicata ai locali ad uso medico e l’articolo citato dal lettore si sofferma sul posizionamento del nodo equipotenziale ma, contiene anche alcune prescrizioni in merito alle caratteristiche che il nodo deve avere.

Il nodo equipotenziale è quell’elemento al quale confluiscono i conduttori di protezione (PE) e i conduttori equipotenziali. Tra una massa (o una massa estranea) e il nodo equipotenziale può essere interposto un solo nodo intermedio (sub-nodo) che unisca tra loro più conduttori di protezione e/o conduttori equipotenziali.

Le connessioni devono essere disposte in modo da essere chiaramente identificabili, accessibili e in grado di essere scollegate individualmente.

Ciò premesso, la risposta è affermativa poiché il conduttore che si diparte dal sub-nodo è scollegabile all’alveolo della presa a spina oppure al capocorda del collegamento equipotenziale supplementare.

Precisazione finale: la Guida 64-13 non è più in vigore da alcuni anni ed è stata sostituita dalla Guida CEI 64-56, ma la risposta non cambia.

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