Verifica di un UPS

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«Nella verifica di un UPS, cosa si riesce a mettere davvero in evidenza con un controllo dei parametri elettrici?», chiede un lettore di Elettro.

Le condizioni di funzionamento di un impianto elettrico sono determinate in modo importante anche dal comportamento degli utilizzatori…

«Nella verifica di un UPS, cosa si riesce a mettere davvero in evidenza con un controllo dei parametri elettrici?», chiede un lettore di Elettro.

Le condizioni di funzionamento di un impianto elettrico sono determinate in modo importante anche dal comportamento degli utilizzatori le cui caratteristiche non sempre corrispondono a quelle attese e raramente si mantengono costanti nel tempo. Oltre ad un banale sovraccarico si possono manifestare armoniche, eccessivo sfasamento tra tensione e corrente (ridotto cos φ). Per questi fenomeni l’utente elettrico può essere sanzionato.

Nell’ottica di riduzione dei costi il monitoraggio della rete un sistema statico di continuità permette infatti di registrare, tra gli altri:

  • l’utilizzo dell’energia durante la giornata;
  • eventuale lo squilibrio tra le fasi;
  • ordine e intensità delle armoniche eventualmente presenti;
  • cos φ e/o fattore di potenza di ogni singola fase.

Attraverso le misurazioni è possibile decidere, ad esempio, se aumentare il limite del contratto di fornitura dell’energia elettrica o ridistribuire il funzionamento dei carichi durante la giornata, se ripartire diversamente i carichi squilibrati sulle diverse fasi per un migliore sfruttamento dell’impianto e quale soluzione utilizzare per ridurre le armoniche (per es. filtri attivi, filtri passivi o gruppi statici di continuità).

Il tutto scegliendo propriamente dove installare la soluzione per trarne i massimi benefici: i banchi di rifasamento dovrebbero essere installati alla distanza minima da carichi reattivi.

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