Contratto di fornitura di energia elettrica e forma scritta

Secondo costante giurisprudenza, il contratto di somministrazione di energia elettrica non richiede la forma scritta ma la sua conclusione può ottenersi anche per fatti concludenti (come, ad esempio, il pagamento di fatture di fornitura) e se ne può essere data prova con ogni mezzo.

In tal senso, ha statuito in passato sia la giurisprudenza di legittimità che di merito con diverse pronunce anche recentissime, a titolo esemplificativo si citano: Cassazione, sezione III, 14.07.2023, n. 20267; in senso conforme già Cassazione, Sezioni Unite, 22.05.1996, n. 4715.

I medesimi principi sono stati poi recentemente ripresi dalla giurisprudenza di merito, e in particolare dal Tribunale di Velletri che ha affermato chiaramente che qualora, in caso di controversia sul punto, una delle parti produca in giudizio, a fronte dell’utilizzazione di energia elettrica, il pagamento di molteplici fatture, tale circostanza dimostra inequivocabilmente che il rapporto contrattuale è stato concluso, avendo ricevuto regolare esecuzione sia dal lato del somministrante che del somministrato.

(Tribunale di Velletri, Sentenza n. 323/2024).

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Controversie per luce e gas: tentativo obbligatorio di conciliazione

Con una recente sentenza il Tribunale di Napoli ha statuito che, nelle controversie riguardanti la fornitura di luce e gas, il tentativo obbligatorio di conciliazione deve essere preliminarmente esperito dai clienti e utenti per le azioni da incardinare contro gli enti a titolo di condizione di procedibilità.

Trasmissione di energia: il corrispettivo è dovuto anche dagli stati esteri

Il TAR della Lombardia ha recentemente deciso su una controversia insorta tra lo Stato italiano e lo Stato di San Marino, circa il pagamento del servizio di trasmissione di energia elettrica prelevato su suolo italiano.