ACS, il 50% da rinnovabili anche per chi ristruttura

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“Ho bisogno di un chiarimento – scrive un nostro lettore – per questo intervento: unico appartamento piano terra e primo piano con unica caldaia al piano terra;i due piani vengono divisi (utenze gas, acqua, luce, ecc.) e si installa una nuova caldaia al piano primo in modo da avere due appartamenti singoli distinti;radiatori, rete distribuzione per riscaldamento e tutto il sanitario non vengono toccati e rimangono quelli esistenti;sono obbligato ad installare pannelli solari per coprire il fabbisogno di acqua calda sanitaria? Mi può precisare la normativa dove è specificato?E se il cliente si rifiuta di effettuare l’eventuale adeguamento?”

In Lombardia la DGR 8745:2008 all’art. 6.5 per le ristrutturazioni prevede l’obbligatorietà della produzione del 50% di acqua calda sanitaria con fonti di energia rinnovabile (non si parla di soli pannelli solari).Solo una Relazione Tecnica, redatta da un professionista abilitato, inviata in copia anche al Comune di competenza, che ne certifichi la non fattibilità come da art. 6.6 può esimere l’esecuzione;in caso di obbligatorietà dell’installazione, la responsabilità dell’installatore non esiste, previa dimostrazione di aver edotto il committente delle disposizioni di legge (puntualizzate sull’eventuale preventivo e sulla ) e con la predisposizione sugli impianti eseguiti di attacchi previsti che il committente assicura farà eseguire.

Giorgio Gatti

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