Collegamenti: due caldaie e un contatore

Condividi

«Ho comprato il bilocale vicino al mio e vorrei che entrambe le caldaie, quella dell’appartamento esistente e quella del nuovo appartamento, fossero collegate allo stesso contatore del gas. Il mio appartamento è un trilocale servito da una caldaia da 24 kW; il nuovo appartamento è di 46 mq. La cucina è una sola con piano cottura a induzione. È possibile collegare due caldaie da 24 kW a un unico contatore a gas?», chiede un lettore di GT.

Iniziamo col dire che dal punto di vista legislativo è consentito. Infatti, il D.M. del 8 Novembre 2019 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi) al comma 3 cita:

  • All’interno di una unità immobiliare ad uso abitativo, ai fini del calcolo della portata termica complessiva, non concorrono gli apparecchi domestici di portata termica singola non superiore a 35 kW”.

Non conoscendo le caratteristiche del contatore installato, di seguito le riportiamo quelle di un contatore domestico:

  • Classe G4 – interasse 110 mm – portata max 6 m3/h – pari a kW/h 59,64

Il gas richiesto dalla descrizione delle due caldaie da lei riportata è di 48,00 kW/h, che corrisponde all’80% circa della portata massima del contatore sopracitato e dovrebbe essere sufficiente.

Viceversa, le consigliamo di rivolgersi alla società di distribuzione del gas per eventualmente aumentare la portata del contatore esistente e in questo caso il primo contatore che si può installare è:

  • Classe G6 portata max 10 m3/h pari a kW/h 99,40.

Ti potrebbero interessare

Scarico fumi di una caldaia a condensazione

«Buongiorno, ho bisogno di una delucidazione per la canna fumaria di una caldaia domestica. Ho installato una caldaia a condensazione a camera stagna (scarico fumi in pressione positiva) in una cascina, dove c’è un tetto basso (zona deposito) e attaccata c’è l’abitazione principale, più alta di un piano (quindi 3-4 mt più alta rispetto alla tettoia). Il vicino contesta il fatto che la canna fumaria non abbia sbocco al di sopra del tetto. Questa affermazione è corretta? La canna fumaria dovrebbe andare al di sopra del tetto della casa principale, anche se si trova ad una distanza di oltre 15 mt dalla stessa? Non basta il rispetto di certe distanze per la canna fumaria?», chiede un lettore di GT.

Privacy e videosorveglianza fuori dal centro commerciale

«Gestisco un centro commerciale e, a causa di alcuni recenti furti delle auto in sosta, vorrei installare un impianto di videosorveglianza nel parcheggio esterno. Quali sono le regole principali e le cautele che devo adottare per non violare la privacy di clienti e dipendenti?», chiede un lettore di Sicurezza.

tubi interrati

Tubi interrati

«Ma, per una villetta unifamiliare, quali sono le dimensioni dei cavidotti/tubi da prevedere dalla strada, e quanti devono essere 1 o 2?» , chiede un lettore di Elettro.

Caldaia di tipo C in locale aerabile

«Sono stato interpellato da un’impresa che sta ristrutturando un appartamento di proprietà privata. Mi hanno chiesto se sia possibile installare una caldaia uso riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria di Tipo C (camera stagna e tiraggio forzato) in un disimpegno come indicato nel disegno allegato.
Il disimpegno comunica con:
– camera doppia con portafinestra
– camera singola con finestra
– bagno con finestra», chiede un lettore di GT.