Saldatori di impianti in PE, obbligo di patentino?

Condividi

«Per la saldatura dei tubi e dei raccordi in P.E. è obbligatorio che il saldatore sia qualificato ed abbia il patentino?» chiede un lettore di GT il giornale del termoidraulico.
Sì. Compilando la D.C. si dichiara che l’impianto è conforme alla 7129 e che le giunzioni per tubi di polietilene sono eseguite in conformità alla UNI 10521…

«Per la saldatura dei tubi e dei raccordi in PE è obbligatorio che il saldatore sia qualificato ed abbia il patentino?»

Sì. Compilando la D.C. si dichiara che l’impianto è conforme alla norma UNI 7129 e che le giunzioni per tubi di polietilene sono eseguite in conformità alla UNI 10521 (UNI 7129-1:2015 art. 4.3.1.3.1) e, pertanto, i relativi saldatori sono qualificati. Riportiamo di seguito alcuni riferimenti normativi:

UNI 10521:2012 

Saldatura di materie plastiche – Saldatura per elettrofusione – Saldatura di tubi e/o raccordi in polietilene per il trasporto di gas combustibili, di acqua e altri fluidi in pressione.

Art. 6 Qualificazione dei saldatori

I saldatori addetti all’esecuzione dei giunti saldati per elettrofusione devono essere qualificati in conformità alla UNI 9737 per classe attinente la saldatura richiesta.

L'angolo normativo
Se avete qualche dubbio tecnico, impiantistico o normativo, spedite i vostri quesiti all’indirizzo e-mail: gt@tecnichenuove.com.

Edicola web

  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026
  • n.1 - Gennaio 2026

Ti potrebbero interessare

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo

Chiarimenti sulla Norma CEI 11-27

Trattamento dei dati: mettere in chiaro ruoli e obblighi

«Installiamo sempre più sistemi integrati di sicurezza e domotica per abitazioni e aziende. I clienti ci chiedono chi sia il “titolare del trattamento” dei dati (immagini, filmati, segnali provenienti dai sensori, codici di accesso, dati del cliente inseriti nelle centrali ecc.). Noi installatori che ruolo rivestiamo?» chiede un lettore di Sicurezza.

Videosorveglianza con AI: in presenza di adeguate garanzie

«Sempre più produttori integrano nei sistemi di videosorveglianza algoritmi di AI per il riconoscimento di volti o comportamenti sospetti. Un installatore può proporre queste soluzioni ai clienti oppure servono autorizzazioni particolari in base al GDPR?», chiede un lettore di Sicurezza.