Furto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Il Tribunale di Terni ha condannato un idraulico accusato di furto e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni a causa dell’appropriazione indebita di una caldaia.

L’idraulico, infatti, si sarebbe appropriato di una caldaia in un’abitazione dove stava eseguendo dei lavori, come ricatto del mancato pagamento dei lavori e chiedendo dunque di fatto al proprietario di procedere al pagamento prima di restituirgli la caldaia.

Il giudice del Tribunale di Terni ha condannato l’idraulico per furto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ad un anno e 2 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento del danno alla parte civile pari a nove mila euro.

(Tribunale di Terni 31 marzo 2022)

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