L’equilibrio dinamico di una realtà storica

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Affacciato sul porto di Genova, svetta l’edificio in cui ha sede Selesta Ingegneria.
L’altezza, il mare, il porto: tre elementi simbolo, che rimandano all’idea di “elevato”, di “movimento continuo”, di “apertura” e alle possibili analogie con una realtà presente da trent’anni nel panorama italiano.

Paola Cozzi
Responsabile Rivista Sicurezza

Affacciato sul porto di Genova, svetta alto l’edificio in cui ha sede Selesta Ingegneria.
L’altezza, il mare, il porto: tre elementi simbolo, che rimandano all’idea di “elevato”, di “movimento continuo”, di “apertura” e alle possibili analogie con una realtà aziendale presente da trent’anni nel panorama italiano.
A farne per noi un ritratto puntuale, Giovanni Roberto Gagliardi, suo Amministratore Delegato.

Ingegner Gagliardi, come si presenta oggi Selesta Ingegneria?
Da alcuni anni l’azienda fa parte di un fondo di Private Equity. Cambiamento, questo, che – lasciando intatti la sua identità originaria, la mission e il legame storico con la clientela – ha agito sulle sue dimensioni. Oggi, infatti, Selesta si trova all’interno di un Gruppo più grande rispetto al passato, tuttora impegnato nel realizzare importanti investimenti nell’ambito dell’ICT, al fine di dare vita a una compagine dalle aree di competenza sempre più estese e con un’offerta complessiva forte, importante.

Com’è articolata la sua mission?
Selesta è – da sempre – impegnata nella progettazione, sviluppo e produzione di apparati per l’acquisizione dati dal campo. Le aree tematiche attorno alle quali ruota tale attività comprendono il controllo accessi e la sicurezza fisica, la rilevazione e gestione presenze e – attraverso la Divisione Industria – il controllo avanzamento della produzione.

Soffermiamoci sull’attività di produzione…
Il “cuore” produttivo dell’azienda è rappresentato dalla Divisione Prodotti Speciali, con i due poli operativi di Genova – dove ha sede la storica fabbrica – e Potenza, dove si trova la società del Gruppo Seling Sud. La Divisione Prodotti Speciali, oltre che per il Gruppo, produce apparati elettronici per altre aziende. Tra le sue attività vi sono la progettazione di schede analogiche e digitali, la produzione di schede elettroniche, l’ingegnerizzazione di prodotti, l’assemblaggio di apparati e i collaudi.

Chi è il vostro cliente?
L’industria, il settore bancario, il settore sanitario, quello dei trasporti, delle telecomunicazioni, la pubblica amministrazione, le società di servizi. E molti altri. Un cliente che esprime requisiti di alto livello in tutti i settori nei quali operiamo.

Grandi, medie e piccole realtà?
Certamente. Anche se la grande realtà – tipicamente la grande industria, la grande banca, la grande società di servizi, l’azienda che sta sul mercato da decenni – rappresenta, per sua natura, un genere di cliente attraverso il quale poter esprimere appieno tutto il nostro valore. L’azienda medio-grande vede – e trova – in noi un partner in grado di seguirla con costanza nel tempo, di risolvere eventuali problemi sulle apparecchiature installate, di garantirle continuità sui vecchi prodotti.

Che cosa contraddistingue il vostro apporto con la clientela?
La continuità, l’attitudine e la cura nel “conservare” l’investimento fatto in passato sono elementi di distinzione, attraverso i quali ci poniamo sul mercato in modo diverso rispetto ad altre realtà. Pensi che molti dei nostri clienti li seguiamo da trent’anni…

La “mappa” italiana di Selesta Ingegneria?
Qui a Genova ha sede la Direzione centrale. Due sedi altrettanto importanti sono quelle di Milano e di Roma. Presso le altre – a Torino, Udine, Vicenza, Bologna, Napoli, Bari, Potenza, Catanzaro, Palermo e Cagliari – abbiamo invece concentrato un’attività di tipo commerciale e di assistenza tecnica.

Com’è presente l’azienda nel resto d’Europa?
Siamo direttamente presenti in Francia attraverso la nostra società AGS, con base a Strasburgo e un ufficio tecnico-commerciale a Parigi. Sempre in Francia, abbiamo poi una serie di distributori in grado di garantirci una presenza significativa sul mercato. E in Spagna e in Svizzera, nel corso degli anni, abbiamo stabilito alleanze strategiche con aziende specializzate. Sottolineo, inoltre, che attraverso alcune grandi aziende italiane nostre clienti – le quali vantano attività internazionali di rilievo – Selesta Ingegneria è presente, con i suoi prodotti e le sue soluzioni, non solo in Europa ma in tutto il mondo.

Ingegnere, la crisi economica che, a partire dal 2008, ha investito i mercati interni e internazionali, vi ha visto – per reazione – particolarmente impegnati e dinamici. Come avete “mantenuto la rotta” nonostante il mare in tempesta?
Abbiamo cercato di fare in modo che gli effetti della contrazione dei volumi non avessero ricadute sulla struttura dell’azienda e che rimanesse inalterato tutto il suo potenziale. Per fare questo abbiamo intrapreso alcune azioni…

Quali?
Abbiamo innanzitutto continuato nella ricerca di mercati alternativi. Poi abbiamo adottato una modalità diversa di vendere i nostri servizi – dandoli in outsourcing – e, in ultimo, abbiamo lavorato al completamento e al potenziamento della nostra fornitura attraverso sotto-sistemi concepiti da noi, oltre che da terze parti…

Un esempio di quest’ultima azione?
Abbiamo integrato un elevato numero di sotto-sistemi all’interno del nostro sistema di controllo accessi VAMWeb, adeguandolo, in questo modo, a molteplici esigenze di sicurezza. Le sue funzioni oggi? Solo per citarne alcune, si va dalla lettura targhe alla gestione delle chiavi e di oggetti da consegnare a persone autorizzate, dalla gestione dei sistemi Tvcc alla gestione parco autoveicoli. Un’altra cosa che abbiamo fatto è stato estendere la funzione di controllo accessi alle serrature elettroniche, dando vita a una soluzione evoluta e non invasiva in quanto totalmente basata sulla tecnologia RFID. In pratica, le serrature elettroniche che abbiamo messo a punto lavorano come normali teste di lettura, consentendo l’abilitazione e la visualizzazione online dei transiti, così come il monitoraggio dello stato varco, direttamente dal sistema di controllo accessi VAMWeb. La non invasività della soluzione in radiofrequenza ci consente di estendere il controllo accessi anche a quei siti complessi dal punto di vista impiantistico e architettonico e dalle particolari esigenze di tipo estetico – quali, ad esempio, edifici antichi e luoghi di pregio storico-artistico – dove i lavori di cablaggio e l’installazione di terminali tradizionali non sono sempre praticabili.

Mi parli dei servizi di outsourcing: nello specifico, che tipo di soluzioni offrite?
Si tratta di soluzioni ad hoc, definite insieme al cliente, “costruite su misura” in base alle sue specifiche esigenze e al suo business. I servizi che oggi siamo in grado di offrire comprendono la supervisione remota dei sistemi installati presso l’azienda, la raccolta e l’elaborazione delle timbrature e la gestione presenze. Ricordiamo che gli apparati possono essere di proprietà del cliente stesso oppure da noi concessi in locazione operativa. Accordi di partnership siglati con i maggiori produttori IT ci hanno consentito di realizzare un Data Center dall’elevato livello di protezione, garanzia – questa – di affidabilità per i nostri clienti.

Un bilancio delle “azioni anti-crisi” intraprese e appena descritte…
Positivo. Selesta Ingegneria ha attraversato – e, in parte, sta ancora attraversando – questo periodo di difficoltà con una sostanziale stabilità, se non addirittura con una piccola crescita e con un ulteriore rafforzamento di tutte le linee di azione strategiche, senza rinunciare a nessuna di queste. I nostri obiettivi sono rimasti gli stessi. Insomma, per usare una “metafora marina”, abbiamo ridotto un po’ la superficie delle vele ma, seppur con il mare in tempesta, siamo riusciti a mantenere la rotta. E, non appena cambierà il vento, siamo pronti a riprendere il largo.

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