Videosorveglianza e vendita itinerante: con le giuste misure di sicurezza

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«Sotto l’ombrellone di un ambulante ho visto installate diverse telecamere. È corretto, all’interno di un mercato con migliaia di persone che passano ogni giorno, installare un impianto di videosorveglianza per evitare il furto dei prodotti?», chiede un lettore di Sicurezza.

Dal punto di vista della base giuridica, certamente il legittimo interesse a preservare il proprio patrimonio può essere una valida giustificazione per l’installazione di un impianto di videosorveglianza a protezione della classica “bancarella” del mercato, ossia quella situazione in cui, attraverso l’installazione di una struttura provvisoria, un commerciante esercita la cosiddetta vendita itinerante o con licenza di ambulante.

La circostanza per cui l’afflusso di persone può essere importante in alcuni momenti della giornata non è un fattore determinante per valutare la liceità dell’installazione, anche se può essere rilevante per l’importanza del trattamento e, quindi, per le misure di sicurezza e cautele da adottare.

È corretto, da parte dell’esercente, l’esercizio del diritto a preservare il proprio patrimonio (posto che, peraltro, proprio le situazioni caotiche che spesso si verificano all’interno di un mercato sono la circostanza ideale per borseggiatori e taccheggiatori), a condizione che costui sia in grado di soddisfare i requisiti di trasparenza e sicurezza del trattamento che lo vincolano in qualità di titolare: tenere a disposizione l’informativa completa su supporto cartaceo ed esporre sul perimetro della struttura i cartelli che allertano i passanti della presenza dell’impianto di videosorveglianza.

Qualche perplessità in più desta la possibilità di garantire la sicurezza del videoregistratore a cui sono collegate le telecamere: tale apparecchio potrebbe essere utilmente collocato all’interno di un furgone, in un vano protetto da serratura, posto che, di solito, questa tipologia di allestimento mobile prevede l’utilizzo di tale veicolo.

Chi gestisce il sistema (il titolare o la ditta incaricata) dovrà ovviamente garantire gli interessati anche per quanto riguarda la tempestiva cancellazione delle immagini, che non potranno essere conservate oltre le 24 ore – atteso che, a fine giornata, l’esercente sia ormai in grado di verificare se ha subito furti o danneggiamenti.

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