Videosorveglianza e trasporto pubblico

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Telecamere di sorveglianza e trasporto pubblico

«Quali sono le prescrizioni per installare telecamere di sorveglianza sui mezzi pubblici (bus, metro, taxi ecc.)?», chiede un lettore di Sicurezza.

La videosorveglianza sui mezzi di trasporto pubblico è un valido strumento per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale addetto alla guida, oltre a fungere da deterrente per eventuali aggressioni al patrimonio (furto, atti vandalici ecc.).

In fase di applicazione, per le telecamere di sorveglianza, è indispensabile rispettare le regole che le norme vigenti e le autorità di controllo hanno fissato per tale tipologia di trattamento, che non sono molto diverse da quelle di qualsiasi altro impianto. Le telecamere installate sui mezzi di trasporto pubblico devono essere posizionate in modo da inquadrare esclusivamente l’interno degli abitacoli, compresi i passeggeri e il conducente. Non devono riprendere persone o eventi che si trovano all’esterno del mezzo. Le riprese dettagliate sono consentite solo se indispensabili per raggiungere gli obiettivi di sicurezza.

Un discorso a parte va fatto per le aree di sosta e fermata, perché in tali zone transitano anche soggetti non interessati al trasporto. È necessario circoscrivere l’angolo visivo delle telecamere di sorveglianza all’area di permanenza e di transito dei passeggeri, inquadrando solo la pensilina e gli altri arredi urbani funzionali al servizio di trasporto pubblico, inclusi eventuali servizi di ristoro e altre utilità.

I gestori dei dati devono fornire agli utenti e al personale addetto alla guida un’informativa idonea a preservare i loro interessi. Pertanto, gli autobus, i tram, i taxi e i veicoli a noleggio dotati di telecamere devono essere contrassegnati da appositi cartelli o adesivi (posizionati all’esterno e all’interno del veicolo) che indichino chiaramente la presenza del sistema di videosorveglianza e contengano i dati sufficienti a contattare il titolare per eventuali approfondimenti.

Nelle aree di sosta, la presenza delle telecamere dev’essere opportunamente indicata tramite i tradizionali cartelli consigliati dal Comitato Europeo per la protezione dei dati personali. Ulteriori misure di sicurezza devono essere adottate per la conservazione dei dati e l’accesso alle immagini, con la nomina di eventuali responsabili del trattamento, se diversi dal titolare.

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