Interruttore differenziale e UPS

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«Con quale interruttore differenziale (di Tipo A, B, o di Tipo S) sarebbe meglio proteggere a monte un UPS? E a valle, posso usare solo magnetotermici?», chiede un lettore di Elettro.

Per rispondere alla domanda su quale sia il migliore interruttore differenziale, dovremmo andare un po’ più nel dettaglio dello schema di UPS…

«Con quale interruttore differenziale (di Tipo A, B, o di Tipo S) sarebbe meglio proteggere a monte un UPS? E a valle, posso usare solo magnetotermici?», chiede un lettore di Elettro.

Per rispondere alla domanda su quale sia il migliore interruttore differenziale, dovremmo andare un po’ più nel dettaglio dello schema di UPS. Non sapendo quale sia quello del lettore faccio riferimento a doppia conversione con bypass e trasformatore.

In questo caso la risposta è positiva. Un differenziale, del tipo e della taglia corretta, posto a monte dell’UPS, infatti, interviene anche per un guasto a valle dell’UPS. I carichi alimentati dall’UPS rimangono in tensione ma in condizioni di sicurezza.

Spero che le figure seguenti siano chiarificatrici anche per ragionare su eventuali altri schemi. Preciso che sono riferite ad un sistema TT ma si trattasse di un sistema TN la sostanza non cambierebbe.

FIG.1 – CORRENTE di guasto verso terra nel caso di alimentazione in presenza di rete attraverso l’UPS o in assenza di rete in isola. La corrente di guasto è rilevabile e interrompibile da una opportuna protezione differenziale posta a monte dell’UPS
interruttori differenziali ups
FIG.2 – CORRENTE di guasto verso terra nel caso di alimentazione attraverso il by-pass in presenza di rete. La corrente di guasto è ancora rilevabile e interrompibile da una opportuna protezione differenziale posta a monte dell’UPS
differenziale UPS
FIG.3 – CORRENTE di guasto verso terra nel caso di guasto a monte dell’UPS. La corrente di guasto è sempre rilevabile e interrompibile da una opportuna protezione differenziale posta a monte dell’UPS
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