Passaggio cavi linea telefonica? È necessaria l’autorizzazione del proprietario

cavi linea telefonicaNel caso in esame Tizio citava in giudizio la società Beta affinché venisse condannata alla rimozione di alcuni cavi e ganci di sostegno della linea telefonica apposti sulle pareti perimetrali dell’immobile di proprietà di Tizio, senza che lo stesse avesse espresso il suo consenso, nonché al risarcimento del danno e al pagamento di un’indennità giornaliera per l’occupazione abusiva.

Il giudice di prime cure accolse le domande di Tizio mentre la Corte d’appello riformò la sentenza accogliendo le domande di Beta.

Passaggio cavi linea telefonica, la sentenza della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione chiamata a pronunciarsi sulla vicenda ha sostenuto, contrariamente a quanto rilevato dal giudice di secondo grado che: «[…]il proprietario ha l’obbligo di concedere gratuitamente il passaggio e l’appoggio, sul proprio fondo, delle condutture telefoniche necessarie a collegare il suo apparecchio telefonico (ed oggi anche per l’adeguamento tecnologico della rete volti al miglioramento della connessione e dell’efficienza energetica), mentre detto obbligo non sussiste quando il passaggio e l’appoggio siano destinati a collegare anche apparecchi telefonici di terzi proprietari o inquilini di immobili vicini e risulti che l’essere le condutture telefoniche anche al servizio di altri, oltreché del proprietario del fondo attraverso cui passano, comporti per lui un sacrificio economicamente apprezzabile» (Cass. Civ. Ord n. 788/2022).

Di conseguenza, considerando che nel caso di specie l’impianto serviva sia a Tizio sia ai proprietari degli immobili vicini, era indispensabile avere il suo consenso dovendosi costituire un diritto di servitù.

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