Villetta unifamiliare e dispositivi con riarmo automatico

Condividi

«Abitando in una villetta unifamiliare, dove ho suddiviso l’impianto in tre zone – ciascuna protetta con differenziale, magnetotermico prese e magnetotermico luci – è possibile inserire un differenziale, completo di protezione magnetotermica, nella sezione dove si trovano freezer e frigorifero?», chiede un lettore di Elettro.
Le protezioni differenziali sono estremamente utili e comode, ma sono soggette a potenziali scatti intempestivi…

dispositivi con riarmo automatico«Abitando in una villetta unifamiliare, dove ho suddiviso l’impianto in tre zone – ciascuna protetta con differenziale, magnetotermico prese e magnetotermico luci – è possibile inserire un differenziale, completo di protezione magnetotermica, nella sezione dove si trovano freezer e frigorifero?», chiede un lettore di Elettro.

Personalmente condivido l’ipotesi progettuale del lettore. Le protezioni differenziali sono estremamente utili e comode, ma sono soggette a potenziali scatti intempestivi in occasione di vari fenomeni che si manifestano nell’impianto elettrico che proteggono. In ambito residenziale uno dei problemi principali è quello dell’intervento intempestivo della protezione che alimenta il congelatore, magari nel periodo estivo quando i temporali sono più frequenti e il padrone di casa è in vacanza. Chi ha provato l’esperienza dice che non potrà più dimenticare il profumo che lo ha accolto al ritorno a casa.

I dispositivi con riarmo automatico

In caso di scatto dell’interruttore, i dispositivi con riarmo automatico, dopo aver controllato lo stato dell’impianto, se possibile (ovvero in assenza di guasto), ripristinano l’alimentazione elettrica garantendo la massima continuità di servizio in totale sicurezza.

Sul mercato sono disponibili sia per interruttori differenziali puri sia per magnetotermici differenziali. In alcuni casi i prodotti sono completi di funzione di autodiagnosi, con controllo periodico e automatico della protezione differenziale senza interruzione dell’alimentazione, e controllo prolungato dell’impianto.

Il sistema di autodiagnosi automatica senza interruzione dell’alimentazione garantisce la massima efficacia della protezione e solleva l’utente dalla necessità di effettuare manualmente il test periodico di sgancio del relè differenziale. Dopo un guasto il controllo prolungato dell’impianto, se presente, effettua una verifica continua dell’impianto fino a quando, ristabilite le condizioni di sicurezza, si può procedere al riarmo dell’interruttore di protezione. Un contatto ausiliario, se presente, permette di remotizzare le informazioni sullo stato dell’impianto stesso.

 

Potrebbe interessarti anche: Potere di interruzione delle protezioni

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo