Tutela paesaggistica: rinnovabili e bilanciamento di interessi

Secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato del settembre 2022, il diritto alla transizione energetica ed ecologica può prevalere sulla tutela del patrimonio paesaggistico e culturale anche se entrambi gli interessi sono tutelati dalla Costituzione.

Nel bilanciamento va valutato quale sia l’interesse prevalente da tutelare e quale sia quello che per un interesse superiore possa essere “sacrificato”. In specifico, il Consiglio di Stato ha affermato che:

«La primarietà di valori come la tutela del patrimonio culturale o dell’ambiente implica che gli stessi non possono essere interamente sacrificati al cospetto di altri interessi (ancorché costituzionalmente tutelati) e che di essi si tenga necessariamente conto nei complessi processi decisionali pubblici, ma non ne legittima una concezione totalizzante come fossero posti alla sommità di un ordine gerarchico assoluto. Il punto di equilibrio, necessariamente mobile e dinamico, deve essere ricercato – dal legislatore nella statuizione delle norme, dall’Amministrazione in sede procedimentale, e dal giudice in sede di controllo – secondo principi di proporzionalità e di ragionevolezza».

Essenzialmente, dunque, l’interesse pubblico della tutela del patrimonio culturale, per quanto costituzionalmente garantito, non è detto che abbia la prevalenza per sacrificare l’altrettanto fondamentale interesse alla transizione ecologica e al conseguente miglioramento della sostenibilità.

(Consiglio di Stato sentenza n. 8167/2022)

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