Il progetto d’impianto, va sempre redatto?

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«Ho progettato un allevamento di galline ovaiole all’aperto e nel caso specifico, la parte dedita al riposo e alla deposizione di uova è di 70 m2 circa ma comunque inferiore ai 200 m3. Il progetto dell’impianto elettrico va redatto e sottoscritto da tecnico abilitato?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
Quando si tratta di leggi della fisica, magari la logica non è nota, ma è certa…

«Ho progettato un allevamento di galline ovaiole all’aperto e nel caso specifico, la parte dedita al riposo e alla deposizione di uova è di 70 m2 circa ma comunque inferiore ai 200 m3. Il progetto dell’impianto elettrico va redatto e sottoscritto da tecnico abilitato?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

Dubbio formale. La categoria più problematica. Quando si tratta di leggi della fisica, magari la logica non è nota, ma è certa, quando si tratta di leggi degli uomini è sempre meglio un controllo in più e non sempre l’applicazione della stretta logica garantisce il risultato.

In questo caso però direi che possiamo fare riferimento al DM 37/08 che regolamenta la progettazione e l’installazione degli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze.

Escludiamo dapprima il caso in cui l’impianto elettrico, al servizio dell’allevamento del lettore, sia parte di un impianto elettrico più vasto per il quale – ai sensi del DM 37/08 – il progetto deve essere redatto da tecnico abilitato. In questa fattispecie infatti non vi sono dubbi, lo stesso obbligo vale anche per la porzione di impianto in esame.

Viceversa, se l’allevamento è all’aperto o comunque la parte dedita al riposo e alla deposizione di uova non è nelle pertinenze di un edificio, allora il DM 37/08 non si applica e il confronto con il limite dimensionale che richiede il progetto a firma di tecnico abilitato non è nemmeno da fare.

Preciso però che il sottoscritto non è un esperto di allevamento di galline ovaiole, anzi al supermercato di fronte alle descrizioni riportate sui pacchi delle uova, mi interrogo sempre sul significato vero (ovvero legale) delle definizioni che leggo, se “all’aperto” in questo contesto significasse altro, allora potrebbe cambiare tutto.

Elettrodubbio
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