Risarcimento danni e mancato utilizzo dell’immobile

infiltrazioni dannoCon sentenza n. 30791/2024 la Corte di Cassazione, nel rinviare la causa alla Corte d’Appello affinché si pronunciasse nuovamente nel merito della vicenda, ha affermato il seguente principio:

Nell’ipotesi di perdita della disponibilità e del godimento dell’immobile in conseguenza dell’attività colposa di terzi, il proprietario è tenuto ad allegare, quanto al danno emergente, la concreta possibilità di godimento perduta e, quanto al lucro cessante, lo specifico pregiudizio subito, sotto il profilo della perdita di occasioni di vendere o locare il bene a un prezzo o a un canone superiore a quello di mercato; a fronte della specifica contestazione del convenuto, la prova può essere fornita anche mediante presunzioni o il richiamo alle nozioni di fatto rientranti nella comune esperienza”.

Nel caso in esame il proprietario di un immobile citava in giudizio i proprietari dell’appartamento sovrastante, in quanto le infiltrazioni provenienti da tale appartamento avevano procurato dei danni all’immobile di sua proprietà. Tra i danni richiesti parte attrice chiedeva anche il risarcimento per il mancato utilizzo dell’immobile lamentando che, a causa dei danni e delle infiltrazioni, non aveva potuto locare l’appartamento con evidenti pregiudizi economici.

Tale richiesta, tuttavia, non è stata accolta dal Tribunale e dal giudice di secondo grado, in quanto hanno ritenuto non provato il danno e la loro entità. La Corte di Cassazione, accogliendo il gravame, ha affermato il principio cui sopra. Difatti, secondo la Cassazione, la prova del danno da perdita di godimento del bene può essere fornita attraverso le presunzioni.

Inoltre, ha stabilito che in caso di violazione del diritto di proprietà il danno risarcibile è rappresentato anche dal mancato godimento dell’immobile sempre che vi sia un collegamento tra l’evento lesivo e l’esercizio del diritto di proprietà.

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