Cappotto termico su suolo pubblico

Cappotto termicoIl ricorrente impugnava dinnanzi al TAR di competenza il provvedimento di diffida a demolire opere abusive su suolo di proprietà del comune emesso dalla pubblica amministrazione.

Nello specifico il ricorrente, previo deposito di CILA, provvedeva ad eseguire alcuni interventi sulla propria unità immobiliare, tra cui la coibentazione con cappotto termico isolante dell’intera facciata ovest dello stabile rivolta verso la pubblica via con riposizionamento del pluviale. Il comune, dopo aver richiesto alcuni documenti e chiarimenti, notificò la diffida impugnata.

Proposto ricorso al TAR tra i vari motivi di impugnazione, il ricorrente contestava la mancata prova da parte dell’ente pubblico, della realizzazione delle opere contestate sul suolo pubblico.

Il Tar del Piemonte, con la sentenza n. 203 del 2024, ha affermato che: “il provvedimento impugnato – delibati i superiori profili di doglianza – risulta in via principale fondato sul presupposto che le opere da demolirsi si trovino su proprietà pubblica; pertanto, solo laddove tale ricostruzione risulti provata dall’Ente Pubblico, quest’ultimo potrà ottenerne la rimozione ai sensi dell’art. 35 DPR380/01; viceversa, laddove tale presupposto non risulti adeguatamente dimostrato, l’intero atto è destinato a cadere”.

Di conseguenza nel caso di specie, in applicazione del principio sopra richiamato, ha ritenuto che la pubblica amministrazione non avesse fornito prova certa che l’opera eseguita si trovasse su suolo pubblico, gravando sull’ente l’onere della prova. Di conseguenza il TARaccoglieva il ricorso e annullava l’atto notificato al ricorrente.

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Controversie per luce e gas: tentativo obbligatorio di conciliazione

Con una recente sentenza il Tribunale di Napoli ha statuito che, nelle controversie riguardanti la fornitura di luce e gas, il tentativo obbligatorio di conciliazione deve essere preliminarmente esperito dai clienti e utenti per le azioni da incardinare contro gli enti a titolo di condizione di procedibilità.

Trasmissione di energia: il corrispettivo è dovuto anche dagli stati esteri

Il TAR della Lombardia ha recentemente deciso su una controversia insorta tra lo Stato italiano e lo Stato di San Marino, circa il pagamento del servizio di trasmissione di energia elettrica prelevato su suolo italiano.