Dispositivo di arresto di emergenza

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«In un impianto elettrico, che comprende un tetto fotovoltaico, deve essere previsto un comando di
emergenza particolare?», chiede un lettore di Elettro+Watt.
Iniziamo elencando le caratteristiche generali che devono essere sempre rispettate da tutti i dispositivi di arresto di emergenza, compresi quelli nel caso del lettore, e poi arriviamo alle indicazioni particolari…

bottone di arresto di emergenza«In un impianto elettrico, che comprende un tetto fotovoltaico, deve essere previsto un comando di emergenza particolare?», chiede un lettore di Elettro+Watt.

Dispositivo di arresto di emergenza: caratteristiche principali

Iniziamo elencando le caratteristiche generali che devono essere sempre rispettate da tutti i dispositivi di arresto di emergenza, compresi quelli nel caso del lettore, e poi arriviamo alle indicazioni particolari.

I dispositivi di arresto di emergenza devono essere per numero, forma e dislocazione rapidamente accessibili e azionabili dall’operatore con una sola manovra da posizione sicura (ad esempio pulsante a fungo con ritenuta, posizionato sul quadro elettrico principale). Deve essere onnipolare. Una volta azionato, il dispositivo di arresto di emergenza deve rimanere nella posizione di aperto senza richiedere, per ovvie ragioni, l’azione continua dell’operatore.

Il ripristino nella posizione di riposo del dispositivo d’emergenza, inserito sul circuito di comando della macchina e sul circuito di comando a distanza dell’organo d’interruzione, non deve determinare da solo la richiusura del circuito di potenza. Negli impianti fotovoltaici, il dispositivo dovrebbe comandare almeno l’apertura del circuito di ingresso e di quello di uscita dell’inverter.

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