«Sono un elettricista dipendente di un’impresa di costruzioni e svolgo anche il ruolo di responsabile tecnico per la parte elettrica. In un nostro cantiere, la gru è alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che interviene frequentemente. Purtroppo, per evitare i continui scatti, alcuni colleghi non elettricisti tendono a “risolvere” il problema bypassando il differenziale, con conseguente grave situazione di pericolo.
Vorrei quindi individuare una soluzione tecnicamente corretta e conforme alle norme. Ho verificato che sostituendo il differenziale da 30 mA con uno da 300 mA gli interventi intempestivi cessano. Tuttavia, nella Sezione 704 della Norma CEI 64-8, relativa ai cantieri, leggo che: “Le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi aventi correnti nominali fino a ed inclusi 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali aventi corrente differenziale nominale di intervento non superiore a 30 mA.”
È quindi possibile alimentare la gru tramite un circuito protetto da un differenziale da 300 mA? Come deve essere realizzata correttamente l’alimentazione?», chiede un lettore di Elettro.
Dubbio interessante e risposta sintetica: sì, ma a determinate condizioni.
Nel contesto della prescrizione citata normalmente una gru da cantiere non è un apparecchio utilizzatore mobile.
La prescrizione della Sezione 704, che impone la protezione differenziale da 30 mA, riguarda infatti le prese a spina con corrente nominale fino a 32 A e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi della stessa taglia. La maggiore sensibilità è richiesta perché tali prese possono essere utilizzate per alimentare apparecchi mobili o portatili, per i quali è necessaria una protezione addizionale contro i contatti diretti.
Tutto ciò senza aver trascurato di individuare la causa degli interventi del differenziale da 30 mA ed esclusa una reale situazione di pericolo: prima di modificare la protezione è opportuno accertare che non siano presenti guasti di isolamento o dispersioni anomale della gru e del relativo circuito di alimentazione.
