Classi di automazione dell’edificio, quali norme?

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«Sono coinvolto nella ristrutturazione di un immobile destinato a uffici per il quale l’architetto ha iniziato a parlare di classi di automazione. Esiste qualche norma ufficiale che ne parla?» chiede un lettore della rivista “L’impianto elettrico”.
La Norma base che serve al lettore per affrontare il tema presentato dall’architetto sono la Norma UNI EN 15232 e la Guida CEI 205-18…

«Sono coinvolto nella ristrutturazione di un immobile destinato a uffici per il quale l’architetto ha iniziato a parlare di classi di automazione. Esiste qualche norma ufficiale che ne parla?» chiede un lettore della rivista L’impianto elettrico.

V.S. –  Genova

La Norma base che serve al lettore per affrontare il tema presentato dall’architetto sono la Norma UNI EN 15232 e la Guida CEI 205-18. Nella prospettiva dell’efficienza energetica, la Norma UNI EN 15232 definisce 4 classi convenzionali, corrispondenti al livello di automazione, controllo e supervisione installato:

  • Classe D “NON ENERGY EFFICIENT” (non energeticamente efficiente): comprende gli impianti tecnici tradizionali e privi di automazione, non efficienti dal punto di vista energetico;
  • Classe C “STANDARD”: corrisponde agli edifici dotati di sistemi di automazione e controllo normali ed è considerata la classe di riferimento;
  • Classe B “ADVANCED” (avanzato): comprende gli edifici dotati di sistemi di automazione e controllo dotati anche di TBM (Technical Building Management: Gestione degli impianti tecnici di edificio) per il controllo centralizzato;
  • Classe A “HIGH ENERGY PERFORMANCE” (alta prestazione energetica): come la Classe B ma con livelli di precisione e completezza del controllo automatico tali da garantire elevate prestazioni energetiche all’impianto.

La nomenclatura è simile a quella dell’esistente e noto sistema di etichettatura energetica degli elettrodomestici e dovrebbe avere il vantaggio comunicativo di permettere di condensare in unico elemento significativo (la classe) e già qualitativamente noto all’utente il risultato prestazionale di un sistema complesso viceversa difficilmente dominabile dal grande pubblico.

L’appartenenza o meno di un edificio a una data classe è definito sulla base della presenza o meno di un set di funzioni di automazione, controllo e supervisione senza riferimento a dettagli implementativi.

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