Scariche atmosferiche e valutazione del rischio

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«Hanno installato sul tetto del capannone del mio cliente un ponte radio su un palo di sostegno alto circa 12 m e ora vuole sapere se incide sul rischio di fulminazione della struttura. Non esiste alcun documento precedente. Come posso rispondere? Nel caso in cui l’installazione modifichi i criteri di protezione contro le scariche atmosferiche (SPD o LPS), a chi spetta l’onere della realizzazione?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
Se non c’è una valutazione precedente, allora occorre farla…

«Hanno installato sul tetto del capannone del mio cliente un ponte radio su un palo di sostegno alto circa 12 m e ora vuole sapere se incide sul rischio di fulminazione della struttura. Non esiste alcun documento precedente. Come posso rispondere? Nel caso in cui l’installazione modifichi i criteri di protezione contro le scariche atmosferiche (SPD o LPS), a chi spetta l’onere della realizzazione?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

Se non c’è una valutazione del rischio dovuto al fulmine precedente, allora per rispondere occorre farla adesso. Cioè, per valutare l’impatto del ponte radio e del suo palo di sostegno, non vedo alternative che procedere valutando il rischio relativo all’edificio senza il palo e con il palo, per poi confrontare i risultati.

Se non abbiamo la valutazione precedente nulla esclude la possibilità che il capannone non fosse da proteggere anche senza l’aggiunta che cita il lettore.

Comunque, per rispondere anche alla seconda parte della domanda, supponiamo che il capannone fosse autoprotetto prima e non lo sia più adesso. Per la verità andiamo nel campo del diritto, ma direi che salvo eventuali diverse condizioni contrattuali, l’onere economico per la realizzazione delle eventuali misure di protezione spetta a chi ne ha bisogno.

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