Sistema di Trasferimento Statico: commutazioni e interblocchi

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«Se installo un STS tra due alimentazioni alternative, posso sempre commutare senza fare buchi? Quali interblocchi dovrei fare per permettere la manovra?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
STS è l’acronimo di Sistema di Trasferimento Statico elettronico del carico e permette che l’alimentazione di un carico sensibile è trasferibile tra due sorgenti alternative sincrone o asincrone completamente indipendenti…

«Se installo un STS tra due alimentazioni alternative, posso sempre commutare senza fare buchi? Quali interblocchi dovrei fare per permettere la manovra?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

STS è l’acronimo di Sistema di Trasferimento Statico elettronico del carico. Attraverso un STS l’alimentazione di un carico sensibile è trasferibile tra due sorgenti alternative sincrone o asincrone completamente indipendenti.

La sorgente che di solito alimenta l’utenza è detta Sorgente Prioritaria, l’altra è invece detta Sorgente Non Prioritaria. L’utente può scegliere indifferentemente una delle reti come sorgente prioritaria.

La commutazione può essere manuale o automatica nei casi in cui il dispositivo sia in grado di rivelare un difetto della tensione di uscita. Per evitare problemi d’interferenza o di perturbazione transitoria delle sorgenti durante il trasferimento, la commutazione può essere effettuata senza nessuna sovrapposizione di sorgenti ed è di tipo “open transition transfer” altrimenti detta “break before make”.

Nel trasferimento manuale, l’utente ha la possibilità di trasferire manualmente il carico da una sorgente all’altra dal pannello di controllo o dalla stazione di supervisione:

  • il trasferimento viene effettuato in modo sincrono se le condizioni di sincronizzazione sono realizzate durante un dato intervallo di tempo che segue la richiesta;
  • viceversa, il trasferimento viene effettuato in modo asincrono;
  • se nemmeno quest’ultimo è possibile (per esempio, sorgente fuori tolleranze), il trasferimento viene impedito.

Il trasferimento automatico si realizza non appena la sorgente prioritaria scompare o è fuori tolleranza.

Nel trasferimento automatico, per assicurare un trasferimento in sicurezza, la presenza della sorgente non prioritaria viene controllata in permanenza.

Normalmente in entrambi i casi, se è attiva la funzione trasferimento solo sincrono e il trasferimento non si è potuto nel tempo stabilito, la richiesta viene annullata. La funzione di trasferimento viene inibita quando la sorgente di emergenza è assente o fuori tolleranze.

Tramite la funzione di ritorno automatico, non appena la sorgente prioritaria viene ripristinata, viene effettuato il ritorno automatico su questa sorgente nel giro di un dato intervallo di tempo.

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