Decoro architettonico e condizionatori

decoro architettonicoCon una recente sentenza di merito, il Tribunale di Udine ha deciso, coerentemente con quanto già affermato sia da altra giurisprudenza di merito sia di legittimità, per l’inadeguatezza della collocazione dei motori dei condizionatori nell’area della facciata di un edificio anche se collocati su una terrazza privata, se gli stessi violano il decoro architettonico.

Condizionatori in facciata e decoro architettonico: la sentenza

Secondo tale sentenza, l’applicazione dei suddetti motori determina modifica e alterazione del decoro del fabbricato oltre che delle linee architettoniche, della simmetria e dell’estetica. Per tale ragione, secondo i giudici, la predisposizione degli impianti in tali aree andrebbe a ledere l’utilizzo della cosa comune secondo i requisiti dell’art. 1102 cc.

Pertanto, al singolo condomino, è consentita la realizzazione di un impianto di condizionamento nel proprio appartamento ma tale esigenza deve essere parametrata ed equilibrata con il diritto degli altri condomini a non vedersi alterato il decoro e l’estetica della facciata. Il Tribunale di Udine, dunque, ha accolto la richiesta e condannato il condomino in questione alla rimozione dei motori posti all’esterno del proprio appartamento ma sulla facciata condominiale. (Tribunale di Udine sentenza n. 107 del 2022)

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