Perdita impianto idrico: è obbligo della società segnalare i consumi anomali

impianto idricoTizia ha citato in giudizio la società Alfa, esercente il servizio idrico della zona interessata, chiedendo il risarcimento dei danni patiti non avendo quest’ultima, in violazione degli obblighi normativi di cui all’art. 7.9 della Carta del servizio idrico integrato, comunicato l’anomalia dei consumi riscontrata.

Sia il primo che il secondo grado di giudizio hanno visto soccombente la società Alfa. Quest’ultima ha pertanto proposto ricorso in cassazione.

Perdita impianto idrico e segnalazione della stessa: cosa dice la Cassazione

Il giudice di legittimità, confermando l’esito dei primi due gradi di giudizio, ha affermato che: “il semplice invio di una fattura commerciale relativa ai consumi anomali registrati, a distanza di oltre due mesi dalla rilevazione degli stessi e senza alcuna espressa segnalazione del loro carattere anomalo, non consente di ritenere correttamente adempiuto l’obbligo previsto per l’azienda fornitrice dall’art. 7.9 della Carta del servizio integrato (che deve evidentemente avvenire secondo modalità idonee a consentire all’utente di avere pronta contezza dell’anomalia del consumo, in modo da potersi tempestivamente attivare per evitare l’aggravarsi del danno provocato dall’eventuale perdita occulta);

l’adempimento o meno dell’utente al suo onere di verificare il regolare funzionamento dell’impianto e del contatore, nonché di effettuare la cd autolettura, non esclude, di per sé, la sussistenza dell’inadempimento dell’azienda somministrante al proprio obbligo di segnalazione dei consumi anomali, con conseguente diritto dell’utente, in caso di omissione, al risarcimento del danno (Cass. Civ. n. 24904/2021)”.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

ascensore

Ascensore condominiale, differenza tra nuova installazione e sostituzione per la ripartizione delle spese

Alcuni condomini impugnavano dinanzi al Tribunale competente la delibera assembleare con la quale era stata approvata l’installazione di quattro ascensori in sostituzione di quelli esistenti.

Riparazione della conduttura di scarico

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato la delibera assembleare contestando l’attribuzione di un addebito di euro 283, quale saldo dei lavori effettuati per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere di una porzione dell’immobile, essendo la spesa stata suddivisa in parti uguali tra i condomini interessati anziché per millesimi di proprietà.

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.