Tubature idriche e rispetto dei limiti ex Art 889 C.C.

tubature
Immagine di pvproductions su Freepik

Nel caso in esame un condomino ha citato in giudizio un altro condomino affinché venisse condannato alla rimozione delle tubature delle acque sia bianche che di scarico collocate sulla veranda per mancato rispetto delle distanze previste dalla legge.

Sia in primo grado che in secondo grado parte convenuta è stata condannata alla rimozione di tali tubature.

Veniva pertanto proposto ricorso in Cassazione, la quale, confermando quando statuito nei precedenti gradi di giudizio ha affermato che:

“in tema di distanze per impianti dal fondo contiguo, la disposizione dell’art. 889 comma 2 c.c., secondo cui per i tubi d’acqua pura o lurida e loro diramazioni deve osservarsi la distanza dal confine di almeno un metro, si fonda su una presunzione assoluta di dannosità per infiltrazioni o trasudamenti che non ammette la prova contraria; per altro verso, che la disposizione dell’art. 889 c.c. relativa alle distanze da rispettare per pozzi, cisterne, fossi e tubi è applicabile anche con riguardo agli edifici in condominio, salvo che si tratti di impianti da considerarsi indispensabili ai fini di una completa e reale utilizzazione dell’immobile, tale da essere adeguata all’evoluzione delle esigenze generali dei cittadini nel campo abitativo e alle moderne concezioni in tema di igiene.”

(Cass civ n. 16349 del 2025).

Ti potrebbero interessare

rilevazione dei consumi

Guasti, consumi e bollette: l’importanza di definire le responsabilità del distributore

Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.

riscaldamento centralizzato

Soppressione del riscaldamento centralizzato, quando il condomino può chiedere il ripristino?

fotovoltaico

Autonomie regionali e fotovoltaico

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei.

Concessioni e geotermia regionale

Il TAR della Toscana ha respinto i ricorsi presentati da alcune associazioni ambientaliste contro il rinnovo delle concessioni minerarie in Toscana in relazione allo sfruttamento della geotermia.