Cancello chiuso e uso dell’area comune

Immagine di wirestock su Freepik

In tema di comunione ex art. 1102 c.c., l’apposizione di un cancello con lucchetto su area comune, che impedisce ad alcuni comproprietari l’accesso e l’utilizzo della stessa, costituisce illegittima appropriazione e non rientra nel concetto di uso più intenso consentito al singolo comunista.

Il principio del pari uso della cosa comune va inteso nella facoltà di trarre dalla cosa comune la più ampia possibilità di utilizzo, purché questa sia compatibile con i diritti degli altri condomini. Tale utilizzazione deve essere valutata in relazione all’uso potenziale di ogni condomino.

Ne consegue che, mentre è legittimo un uso più ampio della cosa comune – come l’apertura di un varco nella recinzione comune per mettere in comunicazione uno spazio condominiale con una strada pubblica – non è consentita l’apposizione di un cancello che, impedendo ad altri partecipanti di accedere alla cosa comune, determina non un uso più intenso ma una vera e propria appropriazione della cosa da parte del comproprietario con esclusione degli altri.

Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 4879 del 25 febbraio 2025

Ti potrebbero interessare

Riparazione della conduttura di scarico

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato la delibera assembleare contestando l’attribuzione di un addebito di euro 283, quale saldo dei lavori effettuati per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere di una porzione dell’immobile, essendo la spesa stata suddivisa in parti uguali tra i condomini interessati anziché per millesimi di proprietà.

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Controversie per luce e gas: tentativo obbligatorio di conciliazione

Con una recente sentenza il Tribunale di Napoli ha statuito che, nelle controversie riguardanti la fornitura di luce e gas, il tentativo obbligatorio di conciliazione deve essere preliminarmente esperito dai clienti e utenti per le azioni da incardinare contro gli enti a titolo di condizione di procedibilità.