Infiltrazioni e danni al condominio: cosa deve dimostrare il danneggiato?

infiltrazioniNel caso di specie, Tizio citava in giudizio il condominio Alfa per ottenere il risarcimento dei danni subiti dalla sua proprietà in conseguenza di un’esondazione idrica proveniente dalla colonna condominiale. Sia il Tribunale che la Corte d’Appello hanno rigettato le domande di Tizio, il quale ha proposto ricorso in Cassazione lamentando come il giudice di secondo grado avesse mal interpretato le prove documentali e testimoniali prodotte a sostegno della propria pretesa.

Infiltrazioni e danni al condominio, la sentenza della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6924 del 2022 ha rigettato il ricorso ritenendo come la Corte d’Appello avesse correttamente ritenuto non provata la circostanza secondo cui i danni verificatisi nell’appartamento di Tizio fossero effettivamente riconducibili dall’ostruzione di una condotta di scarico condominiale e pertanto riconducibili ad una cosa in custodia del condominio.

Difatti, come affermato dalla Corte d’appello e come confermato dalla Corte di Cassazione, dovendo la fattispecie essere inquadrata nella disciplina di cui all’art 2051 c.c. – ossia danni cagionati dalle cose in custodia – spetta al danneggiato dimostrare l’esistenza del nesso causale tra la cosa in custodia e l’evento dannoso, prova che, come affermato anche dal giudice di legittimità, non è stata assolta nella fattispecie concreta.

Ti potrebbero interessare

ascensore

Ascensore condominiale, differenza tra nuova installazione e sostituzione per la ripartizione delle spese

Alcuni condomini impugnavano dinanzi al Tribunale competente la delibera assembleare con la quale era stata approvata l’installazione di quattro ascensori in sostituzione di quelli esistenti.

Riparazione della conduttura di scarico

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato la delibera assembleare contestando l’attribuzione di un addebito di euro 283, quale saldo dei lavori effettuati per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere di una porzione dell’immobile, essendo la spesa stata suddivisa in parti uguali tra i condomini interessati anziché per millesimi di proprietà.

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.